• liberaribelle

L'importanza del contatto quotidiano con la natura

Quando parlo dell'importanza di fare esperienze sempre nuove, del non fare dei propri giorni la fotocopia l'uno dell'altro, non mi riferisco a viaggi di mesi in posti lontanissimi e meravigliosi. Certamente queste sono grandi esperienze che ti cambiano la vita, ma sono anche esperienze che per quanto possano esser vissute in modo selvaggio e con grande spirito d'adattamento, hanno dei costi che non sono alla portata di tutti. Per esempio oggi ho letto del sentiero del Te Araroa, lungo oltre 3000 km e che attraversa da un capo all'altro la Nuova Zelanda. Per percorrerlo tutto ci vogliono dai tre ai sei mesi, non si tratta quindi di un'esperienza che può esser organizzata dall'oggi al domani.

Viste le mie ristrette disponibilità economiche i miei viaggi durante l'anno devono essere di misura inferiore, ma con la consapevolezza che un giorno riuscirò a realizzare i viaggi on the road dei miei sogni. Però tra un viaggio e l'altro non riesco a star ferma e pensare solamente alla mia routine fatta di lavoro e impegni vari. Per me vivere così vorrebbe dire stare in gabbia, ho bisogno di qualche ora di ogni mia giornata da dedicare a me, per staccare la spina e ricaricarmi. Che sia una corsa o una bella pedalata nei giorni maggiormente densi di impegni, oppure una camminata in montagna nei giorni liberi qualcosa per me stessa lo devo fare, ciò che conta è che riesca a mettermi in contatto con la natura.




Penso che chiunque di voi abbia avuto l'occasione di stare in un bosco, sulla riva di un fiume o in qualche bel posto di montagna in cui il collegamento ad internet è quasi del tutto assente, possa confermare che in questi posti la pace abbia una forma che si concretizza nel silenzio spezzato solo dal fruscio del vento tra gli alberi, dal cinguettio degli uccelli e dalla corrente del fiume. Quando ho la fortuna di trovarmi in un posto così mi pervade un senso di tranquillità e tutti i problemi quotidiani si fanno più piccoli.

Ho imparato che la natura sa darmi tanto e soprattutto riesce a mettermi in contatto con me stessa, sa mostrarmi quali sono i miei limiti ma sa anche spingermi a trovare una soluzione ai miei problemi.


So che l'idea di stare da soli può spaventare, spesso parlandone con altre persone, queste mi hanno espresso il timore di trovarsi a tu per tu con i propri pensieri più intimi e l'idea di scoprire la vera causa dei propri problemi spaventa di più del continuare a vivere nell'infelicità. La solitudine oggi è vista come uno stato di totale vulnerabilità, se sei solo sei debole.

Io da sola ho trovato la mia forza e dal momento in cui l'ho fatto, non ho più voluto rinunciare ai miei momenti di solitudine ed isolamento nella natura.





Mentirei se dicessi che è stato tutto facile, la prima volta in cui mi sono sentita sola credevo di aver perso tutto, avevo perso ogni legame e sentivo di star sprofondando nel baratro della depressione.

Ho impresso indelebile il ricordo di me sdraiata sul letto a guardare il soffitto lasciando i giorni ad iniziare e finire senza viverli. Lo tengo ben stretto per ricordare a me stessa che da quel momento di totale debolezza, ho saputo rialzarmi e l'ho fatto contando solo sulle mie forze.


Per riuscire a farlo ho dovuto capire che la nostra vita non è fatta solo di rapporti umani, la felicità non dipende solo dall'amore e dalle amicizie. Quando l'ho fatto ho visto la bellezza del mondo in cui viviamo e l'ho trovata nella natura, proprio per questo non sono più disposta rinunciarvi.

Per chi di voi ancora non l'ha mai fatto o non lo fa da un po', prendetevi una giornata solo per voi e perdetevi in mezzo alla natura, fatelo da soli e vedrete che alla fine della giornata il vostro corpo sarà stanco, ma la vostra anima più leggera.