• liberaribelle

Non servono milioni di persone, ne basta una

Solitaria: uno degli aggettivi che meglio mi descrivono. Se chiedete a mia mamma di descrivere la me da bambina, vi dirà sicuramente che ero indipendente, silenziosa e tranquilla nella mia solitudine. Non amavo essere disturbata perché da sola io sono sempre stata bene, in pace.

Anche da adolescente il mio essere solitaria è stata una costante, nonostante quelli fossero gli anni in cui si formano i gruppi di amicizie io mi sono sempre sentita fuori luogo a stare insieme a più persone. 

Mi trovavo a dover combattere emozioni contrastanti, da un lato c'era la mia solita indole solitaria a spingermi a isolarmi per star meglio e dall'altra la voglia di trovare qualcuno che fosse sulla mia stessa lunghezza d'onda che potesse comprendere la bellezza del silenzio senza strafare, senza serate a bere, a ballare come se il divertimento fosse per forza solo questo, perché è così che fanno tutti.

Il mio sentirmi combattuta mi ha portata a provare a inserirmi in qualche gruppo, ma il risultato è sempre stato lo stesso: in disparte e a scambiare poche parole con chi si avvicinava a me per farmi qualche domanda.

Avere la consapevolezza di star bene da soli in un mondo che demonizza la solitudine considerandola fonte di debolezza, ti pone a chiederti se forse non ci sia qualcosa di sbagliato in te.

Le mie amicizie non sono mai decollate, le mie relazioni sono sempre fallite perché avere a che fare con una persona che sta bene isolandosi non può essere facile, anzi è proprio impossibile. 

La mia forte consapevolezza di star bene da sola ha tenuto botta fino quando non mi sono innamorata veramente. 

L'amore è la forma più pura di condivisione: due persone distinte che si unisco per farsi dono delle emozioni più preziose che si possano provare nella vita. 

Quando ho capito di amare Fede ho iniziato a mettere in discussione me stessa perché stando insieme ad una persona non puoi permetterti di sparire, devi sempre trovare il modo di esser presente. Non è stato immediato, ma col tempo ho imparato a isolarmi sempre di meno o meglio, ho trovato il modo per far convivere il mio spirito solitario con l'essere una fidanzata e di recente  anche un'amica. Il segreto per riuscirci è trovare persone che ti accettino per quel che sei perché a quel punto la felicità può essere provata anche condividendola con chi ti sta accanto. 

Sono convinta che il saper star da soli sia un'arma vincente, una forza in più, ma sto imparando che avere qualcuno accanto che ti ama incondizionatamente lo sia altrettanto. Non servono milioni di persone, ne basta una.